Chi Siamo

La libreria

Sul Lungarno Pacinotti, tra l’Arno e il Centro Storico di Pisa, c’è una libreria per ragazzi. Gli Anni in Tasca però non è una semplice libreria: è una stanza da cui bambini e bambine, ragazzi e ragazze e, perché no, anche i grandi possono incamminarsi verso nuove scoperte.

Il Royal Victoria Hotel, dove siamo, più di cento anni fa ospitava già una libreria. E oggi, se ascoltiamo con attenzione, forse possiamo sentire i sussurri dei grandi scrittori che, sotto questo stesso tetto, scrissero e lessero storie avvincenti. Chissà quali letture ci consiglierebbero oggi Zola, Dickens, Pirandello e D’Annunzio!

Gli Anni in Tasca è un progetto di Tea che nel 2018 sceglie di aprire una libreria indipendente nel cuore storico di Pisa.

Vi aspettiamo, dietro il bancone o tra gli scaffali, per raccontarvi cosa potreste trovare nei sentieri che partono dalla libreria. Ma non tutto sarà subito svelato: ad ogni esploratore che muove i passi verso la sua personale e unica avventura, i libri forniranno mari da solcare, montagne da scalare e paesaggi da attraversare.

 

La libraia

Tea nasce a Bari, un bel po’ di anni fa.

Le storie hanno fatto sempre parte del suo quotidiano. Prima ancora che nei libri, le ha trovate nei giardini in cui si rifugiava dopo la scuola e tra i peluche con i quali intratteneva lunghe conversazioni.
Le storie si snodavano nei suoi quaderni, seguivano animaletti impertinenti e bambini che amavano perdersi per ritrovare poi la gioia del ritorno. Continuavano nei fogli bianchi in cui disegnava per ore, inventando mondi altri e dimenticando quello in cui abitava.

L’età adulta ha portato con sé ripensamenti e passioni diverse, studi e vicende che hanno costretto i piedi a rimanere ancorati al suolo.

Ma come un fuocherello che non accetta di spegnersi, quelle stesse storie hanno ripreso vita nell’incontro con gli albi illustrati e nelle lunghe letture ad alta voce. Con il libro sulle ginocchia e la luce fioca accanto, Tea finge di essere solo lettrice, in realtà si pensa ancora bambina e si immagina coraggiosamente stretta a un orso di peluche, a guardarsi le scarpe e a desiderare che la conducano lontano.

I tanti passi compiuti (frettolosi, interrotti, alle volte stentati, altre volte veloci) l’hanno portata fin qui, fino a questo spazio di memorie e ricordi storici stratificati. A ritrovare il senso di un percorso che appartiene al profondo di ognuno di noi, che aspetta il tempo in cui venga concesso ancora di meravigliarsi e di gioire, lasciando che immagini e parole, che tacitamente ritenevamo scomparse, riprendano a parlarci.