L’idea

Il nome della libreria è quello di un celebre film del 1977 di Francois Truffaut . È un film sull’infanzia, un ritratto che ne restituisce l’incredibile leggerezza.
Gli anni che un bambino possiede, quelli che si porta in tasca, sono pochi, come lo sarebbero gli spiccioli di una paghetta; ma è proprio per il fatto di essere così pochi che nascondono le infinite possibilità della crescita, piccoli ma fondamentali semi dai quali germoglieranno gli anni di una intera esistenza. Quei pochi anni sono in realtà l’infinita ricchezza di ogni bambino.
Con un carico leggero si va lontano, si corre più veloce.

Da dove nasce una libreria? Sostanzialmente dalla passione per la letteratura e dalla voglia di creare uno spazio in cui lettori attuali e futuri possano venirne a conoscenza.

Ogni scelta implica uno scarto, un lasciato; ma anche un guadagno di accresciuto valore.

Perché una libreria indipendente? Gli Anni in Tasca non appartiene a nessun gruppo editoriale e, forte di questa autonomia, potrà offrirvi titoli selezionati, tanto dalle piccole case editrici indipendenti, quanto dai grossi marchi editoriali.

I libri considerati comunemente per bambini, se sono di qualità, non smettono mai di parlare al lettore, anche quando questo avrà superato di gran lunga gli anni del suo primo approccio.
Un libro per bambini, infatti, custodisce diversi tesori, è un oggetto che merita cura e attenzione prima di tutto da parte di chi lo realizza e lo diffonde. Ed è pretendendo questa cura che si è disposti ad averne altrettanta nella scelta e nella proposta.

Un libro di qualità è uno scrigno di storie preziose, di sguardi nuovi sul presente e sull’immaginabile, e come tale va consegnato ai bambini, facendo capire loro che non si tratta soltanto di un insieme di pagine rilegate. Un buon libro accresce il quotidiano, moltiplica lo spazio del nostro vissuto concreto e pensabile.

Una storia condivisa con un bambino può offrire anche all’adulto una chiave di lettura differente della realtà, e lo fa anche solo nella misura in cui si rivela ponte verso l’infanzia.

Sappiamo che leggere un libro a un bambino significa fargli dono del nostro tempo, scegliere di camminare insieme lungo un pezzetto di strada. Ma bisogna fare in modo che siano delle belle storie a condurci in questo cammino, che gli alberi e i fiori che segnano il sentiero che percorriamo accanto a loro siano quanto mai diversificati, imprevedibili, multiformi, straordinariamente profumati.

Lo spazio e il tempo di una libreria è quello del confronto e della scelta meditata.
Ma può diventare anche quello degli incontri con chi pensa e scrive i libri. Ci impegneremo a progettare e costruire una trama sempre più fitta di questi occasioni e, insieme ai lettori che mi apriranno la porta alle loro riflessioni e desideri, disegneremo la rotta di questa nuova mappa.